Per chi come me, sogna ad occhi aperti, il mare è sempre un luogo in cui rincorrere molteplici suggestioni. Lo preferisco in autunno o in inverno, quando ci sono poche persone perché sento più distintamente il ritmo delle parole che dalla mia mente si perdono nelle onde e si arrotolano nella risacca. Non ho mai pensato di condividere questo momento con qualcuno fino a quando non ho letto un libro. Sto parlando di “Racconti al faro – Memorie e leggende dell’isola di Batz”, di Susy Zappa. E’ tra queste pagine che ho incontrato Yannick, il guardiano del faro e il suo cane Tom e con loro sono iniziate una serie di notti di racconti illuminati di tanto in tanto dalla sfera del faro, storie che nascono al crepuscolo quando sul mare si scorge la striscia cerulea dell’orizzonte, fino all’alba quando le onde dialogano con i sogni che lasciano posto al giorno. All’ingrediente magico si unisce la meticolosa ricerca dell’autrice corredata da foto, mappe e disegni, tanti tasselli che ricostruiscono storie affascinanti come quella sul corsaro Balidar la cui casa è ancora presente sull’isola. L’ho raggiunta con Yannick e Tom percorrendo il Sentiero dei Doganieri, un salto nel tempo. Tra i racconti del guardiano del faro ci sono anche quelle sulla vita assai dura di chi prendeva il mare, insomma la storia e la narrazione si fondono in un libro che incuriosisce ma soprattutto emoziona. Che dire poi, dei magnifici scorci da cui si vede la Cappella di Sainte-Barbe che si intravede dopo una passeggiata nella natura magnifica. A me pare di sentirlo, nelle pagine, l’odore del sale portato dal vento e quello delle alghe che finiscono sugli scogli, il sapore del sidro, l’atmosfera dei vicoli di Roscoff e perché no, il gusto di una zuppa di cipolle. Ogni luogo ha una storia ma soprattutto sembra essere vivente, un personaggio che si aggiunge agli uomini che popolano le storie. E il faro, ha una sua esistenza e benevolo ospita nella sua pancia di pietre e mattoni i sospiri del guardiano che veglia suoi suoi ricordi, su quelli di una cittadina e su quelli del mare. Vorrei ringraziare l’autrice, Susy Zappa per avermi scritto dandomi la possibilità di leggere il suo libro dopo “Sein. Una virgola sull’acqua” altro volume che consiglio. Cari lettori, amanti delle onde, spero che possiate fare presto la conoscenza di Yannick per trascorrere insieme a lui una notte di storie e di mare.

Sinossi: Isola di Batz, Enez Vaz in bretone: un piccolo lembo di terra affacciato sulla Manica, dove fioriscono piante tropicali, punteggiato dal giallo cangiante delle ginestre, impregnato dell’aroma selvatico del finocchio marino. In questo stupefacente microcosmo si intrecciano le storie di Yannick, il guardiano del faro, che ogni notte, tra le pagine ingiallite dei libri stipati nella sua piccola biblioteca, svela misteri, miti e leggende dell’isola. Le sue passeggiate solitarie, accompagnato da Tom, il suo fedele cane e silenzioso compagno nelle lunghe notti di veglia, si snodano lungo i mille sentieri di Batz, che nell’intrico della vegetazione nasconde luoghi intrisi di storia e magia. Dalle pagine dei suoi libri, che attraversano secoli e generazioni, emergono le vicende di personaggi più o meno illustri che hanno segnato le sorti dell’isola: dagli abitanti più bizzarri del villaggio ai pescatori diretti verso i Banchi di Terranova, fino ai corsari e ai capitani di lungo corso, in un’atmosfera sospesa che richiama un’epoca in cui la vita scorreva più lenta, scandita dalla volontà inderogabile della natura.

Titolo: Racconti al Faro – Memorie e leggende dell’Isola di Batz

Autore: Susy Zappa

Edito da: Il Frangente

Pagine: 152