Alcuni libri non si incontrano per caso. Esistono pagine che nutrono la fantasia, i ricordi e poi ce ne solo altre, molto rare, che nutrono lo spirito. Per me una di queste opere è il “Cantico di Fratello Sole” di San Francesco d’Assisi vissuta più che letta attraverso le illustrazioni di Mariana Chiesa nell’edizione (limitata) di Else e Orecchio Acerbo. “Un canto al mondo per risvegliare l’uomo”, così si presenta il prezioso volume. Dopo oltre ottocento anni, il pensiero di San Francesco resta rivoluzionario, portato dell’amore verso Dio e per il Creato a cui si contrappone oggi una realtà violata dall’uomo. Ed ecco nelle illustrazioni apparire il vento sporcato dal grigiore del progresso, l’acqua, essenziale fonte di vita che bagna coste colme di plastica, gli animali costretti negli zoo e vittime di continui atti crudeli. Persone attorno ad un fuoco, esuli in cerca di calore. E quanto mi fa pensare oggi questa immagine pensando a quelle di Gaza.

La speranza però resta e sta nelle figure dei bambini: con il volto illuminato da un raggio di sole che penetra la cortina dei palazzi, nell’abbraccio a un animale, nella leggerezza con cui si soffia nel vento un achenio che rilascia i suoi semi. Semi di speranza appunto che sono miracolo. Il Cantico è un atto d’amore puro senza tempo e senza spazio che allo stesso tempo ci chiama a riconoscere questo amore, Divino, nel mondo che ci circonda e in noi stessi. Cerchiamolo e mettiamolo in pratica, possiamo fare la differenza.












