Avete mai percorso una lunga scala a chiocciola? Una di quelle che si trovano nei vecchi palazzi, antiche dimore eleganti e piene di segreti. Guardando verso l’ultimo piano il percorso sembra ripetersi di continuo in spirali simmetriche, senza alcuna minima discrepanza. Tuttavia, salendo si possono incontrare piano dopo piano, porte nascoste, finestre più grandi o più piccole da cui leggere in maniera diversa il paesaggio. Una questione di prospettive, tutto può cambiare. E’ questo senso di scoperta che ho provato leggendo “Il Silenzio di Artemisia” di Alton Sinetti (leggi qui l’intervista) un giallo che affonda le sue radici nell’arte e nella psicologia che vi catturerà dalla prima all’ultima pagina.

Tanto per cominciare, ho trovato molto interessante la caratterizzazione di Leonardo Marchetti. Questo personaggio ha al contempo intuizioni geniali alla Sherlock Holmes e momenti in cui diviene estremamente emozionale. Pennellate di un passato doloroso che riemerge, attimi di sensualità ed erotismo, contribuiscono all’opera d’arte finale, il romanzo, che si svela lentamente proprio come quando un telo viene gradualmente rimosso da una tela. Emergono particolari, si vedono i colori predominanti ma solo alla fine il soggetto viene svelato. I colpi di scena nel libro di Alton Sinetti sono molti come in ogni giallo che si rispetti e devo dirlo, si incastrano davvero bene. Davvero sfaccettate anche le figure femminili, una fra tutte Anna la cui eleganza si mescola al mistero con un gustoso drink speziato e che ricorda la stessa atmosfera di Firenze dove il romanzo è in gran parte ambientato. Una lettura consigliata. Trovate il Il Silenzio di Artemia su Amazon e come faccio sempre invito tutti a sostenere gli autori emergenti che sono bravi e liberi.

Sinossi: Nel cuore di una Firenze misteriosa e oscura, il detective Leonardo Marchetti si trova a fronteggiare un enigma inquietante. Chi ha ucciso Clara Bellini e perché la scena del crimine sembra essere una composizione perfetta, quasi un’opera d’arte? Un’indagine che si snoda tra segreti celati, silenzi densi di significato e dipinti che sembrano parlare più delle parole. È possibile che la vittima abbia lasciato un messaggio nascosto nel suo ultimo dipinto? O è tutto un raffinato inganno? Tra sospettati ambigui, rivalità artistiche e segreti celati sotto strati di colore, Leonardo dovrà mettere alla prova il suo acume investigativo per decifrare ogni simbolo e ogni segreto sepolto nel silenzio. Le sue riflessioni, raccolte nelle “Note Investigative”, offriranno ai lettori la possibilità di affiancarlo nella ricerca della verità, ma nulla è mai come sembra.