Leggendo “La Rose Blanche” di Barbara Pirini ho avuto davvero la sensazione di trovarmi davanti a pagine che una dopo l’altra, esattamente come i petali di una rosa, hanno dato vita a una storia delicata come un fiore. Ma non priva di spine.

Il libro affonda le radici nella storia di Francia e nella figura di Marie Antoinette, sovrana sì, ma prima di tutto donna. Ed è attraverso un rapporto tutto al femminile che questo personaggio entra in contatto con Beatrice, la protagonista, una giovane contessa che lascia l’Italia per la Francia e che attraverso la lungimirante quanto affettuosa guida della zia viene introdotta a Versailles. Le sfumature sono tante e spesso passano per una immaginazione tutta olfattiva legata ai profumi che la ragazza realizza compreso quello per la sovrana di Francia. La storia ufficiale spesso macchiata da false notizie su Marie Antoinette, alcune delle quali vengono prese per vere ancora oggi, lascia il posto a un rapporto autentico fatto di emozioni e sorrisi, che abitano gesti come il dono di una rosa bianca.

La tragicità del periodo e degli avvenimenti dell’epoca descritta anche attraverso una fine ricerca su usi e costumi, si amalgama poi a una storia d’amore inaspettata che sboccia nella vita di Beatrice come una rosa in pieno inverno segnata dall’incontro con un nobile legato a doppio filo con il passato della giovane. Uno degli aspetti che maggiormente ho apprezzato è stata la rappresentazione del concetto di libertà come valore associato alle figure femminili di questo libro in un periodo in cui leggi scritte e non scritte relegavano spesso la donna a posizioni marginali se non di sudditanza. E’ un aspetto che rende il romanzo attuale. Oggi molte conquiste sono state fatte ma troppe donne sono ancora vittime. Di cosa? Di violenza fisica come psicologica, di trattamenti poco consoni sul posto di lavoro, di sottoculture barbare che possono annidarsi ovunque, dei meccanismi di odio che si innescano sui social. “La Rose Blanche” è una storia per tutti ma parla molto alle donne. E’ una lettura che consiglio, il libro è disponibile on line per l’acquisto.

Per conoscere l’autrice leggi anche la nostra intervista.

Sinossi: Bologna, 1779. La giovane contessa Beatrice Beltrami nasconde, tra le pareti della villa di famiglia, ben due segreti potenzialmente in grado di mettere a repentaglio la sua reputazione e cambiare per sempre il corso del suo destino: Alexandre e una sconveniente passione per le erbe e gli oli a far di lei un’aspirante profumiera. Quando i mormorii minacciano di diventare veri e propri pettegolezzi, il conte Beltrami, padre della giovane, decide che è giunto il momento per quest’ultima di allontanarsi: Beatrice parte così alla volta dell’elegantissima Parigi, accolta da una zia determinata a inserirla in società e farle contrarre un buon matrimonio. L’ingresso a Versailles si rivelerà destinale, intrecciando la sua vita a quella di due figure: il misterioso Marchese Des Halles e la sovrana di Francia, Marie Antoinette, che scoprirà in Beatrice un’inattesa quanto fidata alleata.