“La luna è dei lupi” di Giuseppe Festa è un libro meraviglioso. C’è poco da dire, è così. Oltre ad essere scritto bene e ad avere una storia avvincente, questo testo ha una missione e cioè, quella di farci camminare con il branco della Sibilla per capire effettivamente quali sono i reali comportamenti dei lupi e quanto di sbagliato c’è nelle nostre interpretazioni frettolose, nella nostra visione antropocentrica, nella necessità continua di odiare. E quale animale, nei secoli, è stato più odiato del lupo?

Ci sono anche gli uomini, alcuni per niente buoni altri invece impegnati nella costante tutela di una specie che ora in Italia (il libro è stato scritto prima di questa decisione) è stata declassata da superprotetta a protetta, vittima di fake news infinite e di persone che continuano ad alimentarle. Odiare spesso porta consenso e a quanto pare anche promuovere la mattanza di alcune specie e mi fermo qui perché in questo blog non si fa politica. Siamo comunque tutti parte dell’ambiente in cui viviamo. Il libro di Giuseppe festa non fa sconti nemmeno ai lupi nel senso che, com’è giusto che sia, un predatore viene descritto come tale, nelle sua indole e genetica millenaria.

Uomini buoni dicevo, sono quelli che tutelano il lupo e più in generale quelli che si documentano. Possiamo farlo anche noi e questo libro, come Lupinella (leggi qui la recensione) che è sempre dello stesso autore, è davvero un buon modo per farlo. L’età di lettura c’è e non c’è. Si può leggere ai più piccoli, è una lettura strepitosa per ragazzi che saprà fare ridere e piangere e lo stesso vale per gli adulti. Sono state davvero molte le pagine in cui mi sono dovuta fermare un attimo per il groppo in gola e continuo a pensare alle sensazioni che questo libro mi ha lasciato come se avessi conosciuto delle vite eccezionali. In un certo senso non è sempre così che accade quando ci si lega a dei personaggi? In questo caso però sono lupi e riuscire a trovare nella narrazione questo tipo di esperienza è qualcosa di unico. Autore formidabile.

La vita del branco della Sibilla, con il quale vivrete pagina dopo pagina, è quella che riguarda molti branchi. C’è il rapporto con gli altri lupi, quello con i cani da pastore e viene toccato anche l’argomento ibridazione. Ovviamente si parla di lupi e uomini. Non mancano le parti romanzate che però non tolgono nulla ad un approccio più naturalistico e scientifico ma semplicemente aiutano noi a metterci nei panni di un’altra specie. Già, per una volta senza costringere gli animali a fare gli uomini. Il lavoro di Giuseppe Festa è davvero importante e merita di essere diffuso perché fa un’operazione di verità e perché le sue storie sono bellissime. Amici lettori regalate questo libro, che è anche consigliato dal WWF, perché offrirete la possibilità di compiere un viaggio con i lupi senza preconcetti e soprattutto senza paura.

Sinossi: Ruscelli dipinti d’argento dalla luna, nastri di profumi colorati tesi sui prati, sagome di cervi come macchie di buio su una tela d’ombra. E un’oscura minaccia oltre il confine. Questo è il mondo di Rio, un lupo dei Monti Sibillini. A lui è affidata la sopravvivenza del suo branco piegato dalla fame e dalla scarsità di nuove nascite, costretto ad affrontare un lungo viaggio nei meandri di una natura da scoprire e difendere, nell’eterno conflitto con un nemico che ora ha le fattezze di un branco antagonista, ora quelle dell’uomo e dei suoi cani. L’entrata in scena di Greta e Lorenzo, due giovani ricercatori, darà il via a una catena di eventi imprevedibili.
Tra le meraviglie della natura selvaggia e le insidie del mondo degli uomini, l’emozionante viaggio di un branco alla ricerca della libertà. Una trama che si trasforma in un sorprendente gioco di specchi, dove ogni lettore ha la possibilità di osservare la natura degli animali e la società degli uomini dal punto di vista dei lupi. Una storia che diventa metafora della condizione umana, tra conflitti e amicizia, istinto e ragione, pregiudizi e accettazione del diverso. ‘Chissà se anche gli uomini pregano’ si chiede a un tratto Lama, una femmina del branco, contemplando la luna. Perché i lupi pregano.

TITOLO: LA LUNA E’ DEI LUPI

AUTORE: GIUSEPPE FESTA

EDITO DA SALANI EDITORE

PAGINE: 219

Con questo libro concludo l’estate dedicata ai lupi, di seguito i link degli ultimi tre mesi e non solo:

L’insegnamento e la meraviglia di “Lupinella”

Un lupo, un ragazzino e una storia di libertà

Quando una lettura per bambini è molto di più

Sulle tracce dei lupi all’ombra della Circe