Questa calda, caldissima estate andava spezzata con una storia diversa, sotto alcuni aspetti raggelante. Sono andata sul sicuro nella scelta del romanzo ed ho optato per un libro di Michel Bussi. “Ophélie si vendica” questo è il titolo della mia ultima lettura, un vortice che mi ha letteralmente inghiottita fino all’ultima pagina. Una trama complessa in cui nulla è quello che sembra, si snoda attorno alla protagonista, appunto Ophélie, un filo che da un libro rosso contenente le fiabe di Andersen si aggroviglia alle vite dei personaggi, ai luoghi in cui vivono alle risposte che forse mai arriveranno. Dico forse, perché Bussi ha la capacità di infilare il lettore nella storia e di metterlo sulle stesse tracce che sta seguendo lui, che da scrittore sa ma nella storia questa consapevolezza si perde. Viene dissimulata, nello specifico anche attraverso lo stile e la scelta di scrivere in prima persona ma con più occhi e quindi più voci. Quale sarà la vostra? In definitiva, il romanzo è nemmeno a dirlo, scritto con arguta maestranza.

I ricordi sono difficili da gestire anche quando sono piacevoli, figuriamoci quando sono legati ad una violenza. Nel libro vengono trattate tematiche di rilevanza sociale come si suol dire ma che più di quanto si pensa fanno parte della vita di ognuno di noi. Cose che si tengono nascose, la classica polvere sotto il tappeto. Ma c’è anche una storia di amicizia, di sorellanza, perché poi i legami quelli veri possono realmente essere per la vita. Tante sfumature tagliate dalla lama sottile del giallo come una gustosa torta a strati. Vi va di assaggiare questo romanzo?

Vorrei aggiungere in ultimo una nota sulla casa editrice, cosa che non sempre faccio. Nel corso dell’ultima edizione di Più Libri più Liberi ho fatto incetta allo stand della E/O che già conoscevo. Devo dire che le pubblicazioni interessanti sono davvero molte tra autori più e meno noti. Insomma si scommette sulle storie e sugli scrittori con professionalità e con una diligente ricerca che è sempre garanzia per i lettori indipendentemente dai generi che si prediligono. Per me sono queste le case editrici che fanno la differenza e che aggiungono qualità al panorama complessivo. Il consiglio è quindi di dare un’occhiata al loro catalogo.

Sinossi: “Ophélie si vendica” è un racconto di crescita, un romanzo di amore e amicizia, un’indagine che si estende per più di un decennio e naturalmente una trama con colpi di scena, in cui nessuno sa fino all’ultima pagina chi conosce la verità e chi la manipola. “Papà ha ucciso mamma”. Ophelie ha visto tutto, all’età di sette anni. Suo padre non è l’unico colpevole. Un uomo avrebbe potuto salvare sua madre. Da quel momento in poi, l’unico obiettivo di Ophelie sarà trovare i testimoni, raccogliere i pezzi del puzzle che la porteranno alla verità. E vendicarsi… Bambina in affidamento, adolescente ribelle, studentessa che si sposta sotto falsa identità, ogni fase della sua vita sarà segnata dalla sua ricerca ossessiva. A 7 anni, Ophelie e testimone dell’omicidio di sua madre da parte di suo padre. Sa che un altro uomo è coinvolto e che avrebbe potuto intervenire per evitare la tragedia. La bambina cresce in un centro di accoglienza, diventando un’adolescente ribelle e successivamente una studentessa che opera sotto una falsa identità, animata dalla ricerca ossessiva della verità e dalla vendetta per sua madre.

TITOLO: OPHELIE SI VENDICA

AUTORE: MICHEL BUSSI

EDITORE: E/O

PAGINE: 240