Un amico mi fece qualche anno fa un regalo molto bello: un alberello di ginkgo. Se d’estate si veste di un verde delicato, il massimo della sua bellezza è di sicuro nel periodo autunnale perché le foglie, prima di cadere diventano completamente gialle e poi, quando si posano sulla terra, formano un tappeto di piccoli ventagli. Il ginkgo è un fossile vivente perché esisteva già oltre 250milioni di anni fa e se guardate bene le caratteristiche foglie noterete che sono “formate” da tanti piccoli aghi attaccati. In Cina come in Giappone assume molti significati differenti ovviamente dal punto di vista culturale e artistico ma il denominatore comune è il fatto che l’albero viene associato alla pace e a momenti di positività; in parte anche al desiderio. Ho immaginato quanto sarebbe bello potere leggere un libro all’ombra di un ginkgo in questo periodo, mentre le foglie cadono e si posano a terra e sulle storie raccontate pagina dopo pagina. Quindi ho pensato di dedicare l’autunno sui Diari a letture che ci portino una ventata di Estremo Oriente, un filone che sto imparando a conoscere e che mi sta regalando atmosfere magiche e storie sfumate molto adatte a mio avviso per i lettori che amano i significati più profondi nascondi spesso dietro piccoli gesti e racchiusi negli elementi naturali. Che siano alberi o animali, cascate o tramonti. E’ un bagno nelle foglie gialle del ginkgo ma anche in culture non proprio vicine che spesso ho approcciato passando per timidi surrogati o comunque rappresentazioni commerciali e di poca sostanza. Nei libri c’è molto di più. Storia, tradizione, atmosfere, usanze e perché no cibo rivivono nella loro autenticità, il resto è immaginazione, la nostra. Spero che le scelte autunnali siano per voi, cari lettori, un buono spunto di lettura ma vale anche il contrario: come sempre, si accettano suggerimenti. In conclusione, buon autunno a ciascuno di voi. Questo è un mese bellissimo e di tappeti di foglie colorati ce ne sono a bizzeffe ovunque. E quanto è bello il rumore dei passi su questi tappeti rossi, arancioni, gialli e marroni. E’ la natura che ci accompagna nelle nostre giornate, quindi, perché non aggiungere anche un buon libro?