C’è da dirlo, alcune fiabe e favole per cosi dire classiche, non hanno molto contribuito negli anni, davvero molti, a conoscere veramente alcune specie animali. Anzi. Non penso ne esista una più diffamata del lupo, tanto da metterne a rischio l’esistenza in più fasi della storia recente, compresa questa considerando che ad esempio in Italia e non solo questo animale è stato declassato da specie superprotetta a protetta. Una decisione che a detta di molti esperti è arrivata senza basi scientifiche solide. Ma questa è un’altra storia. Sul lupo si leggono fake news di ogni genere, si fa allarmismo per accaparrarsi qualche like e chissà per quale altro motivo. Io un’idea ce l’ho ma non è questa la sede migliore per esplicitarla. E’ come se costantemente avessimo la necessità di individuare il cattivo della situazione senza mai considerare ad esempio quanto abbiamo ridotto progressivamente il territorio occupato storicamente da questi animali. Quindi nell’ottica tipicamente antropocentrica, sono loro che “invadono” il nostro territorio e non il contrario.

Per fortuna che ci sono i libri. Negli ultimi anni la tendenza sul lupo si è decisamente invertita, dal fantasy alla fiaba. Sono nate pubblicazioni molto interessanti tra narrazione e scienza come Lupinella di Giuseppe Festa finalizzare proprio a conoscere attraverso il racconto, la vita del branco altra parola che per noi ha spesso una connotazione negativa ma che altro non è che la famiglia per il lupo. Vale la pena di menzionare anche la ricerca di Guido Alari e dei lupi Circe e Ulisse, una pubblicazione dedicata alle scuole. Nei tre mesi estivi mi sono riproposta di inserire tra le letture almeno un libro dedicato a questo splendido animali iniziando con Nebbia di Marta Palazzesi un libro per ragazzi premiato allo Strega.

Per luglio invece ho scelto una lettura per bambini che parte proprio dalle fiabe classiche in cui il lupo è definito come cattivo. Questa volta però qualcosa cambia e Lupo incontra i personaggi più noti per un altro motivo: deve fare una torta. Troverà aiuto da tutti e allo stesso tempo saprà ricambiare Si tratta de “Il lupo che entrava nelle fiabe. Amico lupo” di Orianne Lallemand, con le illustrazioni di Éléonore Thuillier tradotto da Daniela Gamba edito da Gribaudo. Età di lettura dai 3 anni in su. Nel libro cosa si ritrova? Letto da grande sicuramente il principio che in natura ogni cosa sia in equilibrio e che ciascun animale ha il suo ruolo. Certo, qui siamo nella fiaba ed i personaggi sono fantastici e ci siamo anche noi. Letture come queste insegnano a non avere paura di ciò che il pregiudizio e la scarsa informazione ci hanno insegnato ad odiare. Perdipiù questo avviene con un approccio stupendo sia per il testo che per le illustrazioni. E’ una storia sull’amicizia e su come sia importante considerare che il nostro punto di vista spesso può essere condizionato. Per questo secondo me le belle fiabe non sono solo per bambini, è con le storie più semplici che si aprono gli occhi.

Sinossi: Quest’anno, per la Festa di Primavera, Lupo vuole preparare una torta di mele, ma in cucina è un disastro. Così va nel bosco a cercare qualcuno che lo aiuti. E chi incontra? Tre piccoli porcellini, Cappuccetto Rosso, una strega… Quante avventure deve affrontare per preparare la deliziosa torta di zia Rosetta! Età di lettura: da 3 anni.