Devo ammetterlo, sono una appassionata di libri per bambini e ragazzi. Dalle edizioni illustrate ai romanzi veri e propri, penso che sia davvero complesso essere semplici e immediati regalando però suggestioni ed emozioni che in alcuni casi ci accompagneranno per tutta la vita. Insomma i primi libri un po’ come il primo amore. Per questo ho deciso di dedicare degli inviti alla lettura anche a questi spazi e poichè l’estate è davvero un buon momento per immergersi nelle pagine di un libro, eccomi qui con “Nebbia” di Marta Palazzesi edito da Il Castoro, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi nel 2020 categoria 6-10.
Non mi stancherò mai di scrivere quanto il lupo, animale straordinario e da cui si potrebbe imparare molto, sia stato vittima nei secoli e ancora lo è, di una serie di leggende metropolitane sempre negative che in alcuni periodi ne hanno causato la quasi estinzione o estinzione in determinate zone nel mondo. In Italia è stato declassato da specie superprotetta a protetta quindi purtroppo, come si legge in molti articoli basati su pareri scientifici e non su dicerie, questo animale potrebbe essere di nuovo a rischio. Quindi ben vengano libri come questo che oltre ad essere storie davvero intense, aiutano alla sensibilizzazione. A riguardo consiglio anche altre letture come Lupinella (leggi qui per saperne di più).
Ma torniamo a Nebbia. Innanzitutto queste pagine parlano di libertà, di quella veramente pura che ti permette di superare anche le paure più nascoste. E’ una libertà condivisa, in questo caso tra Clay il protagonista e Nebbia, un lupo, l’ultimo rimasto in Inghilterra che finisce in un circo. Entrambi hanno avuto esperienze dure che li hanno messi alla prova sapendo però resistere anche alla violenza quella buia, quella dettata da gesti che di umano non hanno nulla. Un altro aspetto che mi ha colpito in questo romanzo è che non si cerca di umanizzare il lupo lasciandogli la giusta dignità che ogni animale dovrebbe mantenere in base alla sua natura, evitando ogni nostro tentativo di appunto umanizzare un’altra specie. Se cercate un libro per giovani lettori che li entusiasmi seguendo una bellissima avventura, Nebbia è quello giusto. Sfogliandolo scoprirete quanto questa storia appassionerà anche voi.
Sinossi: Londra, 1880. Clay ha 13 anni ed è un mudlark, uno di quei ragazzi che vivono in baracche sul Tamigi, vendendo gli oggetti che trovano nel fango delle sue rive. Un giorno Clay si reca all’accampamento del nuovo circo arrivato in città e, sorpreso da Ollie, la piccola nipote della zingara, viene portato al cospetto della gabbia del lupo, l’ultimo esemplare rimasto nel Regno Unito. Nebbia, così lo chiama, è feroce, arrabbiato, assolutamente indomabile, forse anche in virtù dei metodi crudeli dei domatori, a cui Clay assiste di nascosto. Da quel momento, in Clay scatta qualcosa: vuole, con tutte le sue forze, che l’animale ritorni libero e, con la stessa tenacia, cerca di creare un legame con lui, aiutato da Ollie. La storia di Clay e Nebbia, prima all’interno del circo e poi con una sfrenata fuga verso la libertà nei boschi del Nord, è un grande inno alla tenacia, al non arrendersi e soprattutto al diritto di vivere la propria libertà. Età di lettura: da 10 anni.












