La memoria non dimentica: si nasconde.
Devo iniziare l’invito alla lettura di questo romanzo con una premessa: sono pagine a effetto WOW. Amo molto i noir soprattutto se affondano gli artigli nella psiche dei personaggi ma al contempo sono ben conscia del fatto che sia davvero complesso mettere nero su bianco una storia che fila, che non sia scontata e in cui gli ingranaggi non si inceppano. Per questo quando leggo romanzi come quello di Alessio Tanzi non solo resto completamente catturata dalla lettura, ma non vedo l’ora di scriverne. Il libro, pubblicato da SBS Edizioni si intitola “Come una pecora su uno scoglio” ed è stato selezionato per Casa Sanremo Writers 2026. Un romanzo con artigli dicevo, che scavano nella memoria, nei corpi di una scena del crimine, artigli che grattano via una superficie fatta di ricordi costruiti per lasciare spazio a lembi di passato che profondamente interferiscono con il presente. Il protagonista Fermo Trimani è un avvocato, l’ultimo di una generazione di noti baroni del foro. Ha un difetto di memoria e per questo in una vita in cui le storie personali si sciolgono nel tempo come i colori di un acquerello, ricorda per descriversi, quella di una pecora intrappolata su uno scoglio in Cornovaglia che cerca di sopravvivere brucando ciò che trova. Lui si sente così, almeno fin quando un sottile filo rosso non inizia ad unire alcuni puntini. Più che un filo, quella che ci troviamo a seguire sin dalle prime battute è una scia di sangue che prende il via dall’abitazione sotto il suo appartamento dove una famiglia viene trucidata. Sullo sfondo c’è la Città Eterna che brilla negli addobbi natalizi, che si racconta nelle finestre illuminate delle case ma anche in cantine buie e piene di segreti. I tempi serrati del noir arrestati talvolta dai ricordi senza tempo e confusi del protagonista conferiscono al romanzo un ritmo unico lo stesso di una danza macabra in cui si collocano come ombre altri personaggi tra cui Eva, donna perduta e persa. La scrittura invece non perde mai una eleganza innata che conferisce al romanzo una carica a tratti lirica anche nei momenti in cui pare di potere toccare l’abisso con la punta delle dita. Queste pagine vi cattureranno, saprete trovare la via d’uscita?
Sinossi: Un protagonista lucido e decadente, un’indagine che si annida nella mente prima ancora che nelle strade. Tanzi costruisce un noir esistenziale e denso di visioni, in cui il linguaggio si fa corpo e memoria. L’io narrante, segnato da un deficit mnemonico, ricostruisce il presente inseguendo ombre del passato, mentre intorno a lui si consuma una strage familiare di cui nulla è come sembra. Un romanzo crudo, filosofico e sorprendentemente lirico, dove lo stile e la riflessione scavano nella carne della verità. Questo volume rappresenta inoltre uno spin-off di una futura serie di romanzi gialli, con protagonisti
l’avvocato Fermo Trimani e Flavio Nevola, il sostituto procuratore dalla personalità enigmatica e ambigua. La scrittura brillante e incisiva di Tanzi si conferma efficace nel dare vita a storie dense di suspense e introspezione psicologica.
L’autore: Avvocato penalista, vive a Roma. Scrive narrativa con un’attenzione particolare alla lingua e alla costruzione psicologica dei personaggi. Come una pecora su uno scoglio è il suo romanzo d’esordio per SBS Edizioni.











