Il sonno viene come l’avanzare della marea. Opporsi è impossibile

Vorrei premettere una cosa, io ho un pessimo rapporto con il sonno. Mi sveglio spesso e sono agitata, vivo diversi momenti di dormiveglia che mi sembrano infiniti e in tutto questo non sogno nemmeno molto. Quindi invidio profondamente chi dorme sonni sereni. Tuttavia la notte e di conseguenza il sonno, seppur frazionato, sono per me un mare da navigare e accade quindi che si debbano fare i conti con molte tempeste emotive, siano esse legate all’amore quanto piuttosto all’amicizia e ancora alla perdita, alla paura e più in generale al dolore. In questo libro mi sono ritrovata.

“Sonno profondo” di Banana Yoshimoto è la seconda lettura che ho selezionato per la rassegna autunnale “Letture all’ombra del ginkgo” (leggi qui la recensione del primo libro) che ho proposto qui, tra le pagine virtuali dei Diari di Palude. Devo dire che l’affinità con questo romanzo è stata sin da subito puramente emotiva, ho sentito un legame profondo in ogni singola atmosfera descritta che fossero alberi di notte o fuochi d’artificio ho sentito sullo sulla mia pelle, ho visto i bagliori nei miei occhi. Ho sentito il sapore dell’alcol nelle notte di solitudini e il desiderio di trovare risposte. Tecnicamente sono tre le storie che incontriamo nel romanzo, sono ovviamente legate ma soprattutto profondamente intrise in una atmosfera onirica. E’ questo status che almeno per quanto mi riguarda, rende difficile dividere in più parti la narrazione in cui sono scivolata come nella tana del bianconiglio, a volte ruzzolando, a volte godendo di una leggerezza senza tempo né spazio. I sentimenti che animano il romanzo non sono però da prendere alla leggera perché si toccano tematiche complesse, intime e anche segnate da irreversibilità. Come la perdita di una persona cara. Anche in questo caso tuttavia, la nera cornice del lutto si arriccia tirata da fili invisibili che ancora uniscono i vivi con i morti. Tanto da potersi incontrare. Al centro di lunghe notti, ci sono le relazioni umane che spesso, proprio come i sogni hanno una loro logica illogica che sensienti accettiamo un po’ come quando gli occhi si abituano al buio.

Sinossi: Con Sonno profondo Banana Yoshimoto indaga nel cuore di tre giovani donne e ne trae ombre plastiche, insinuanti, che echeggiano il vuoto della notte e la paura della solitudine. Vicina al germogliare più segreto delle emozioni, Yoshimoto disegna un mondo sfuggente e tuttavia concreto, che accompagna il lettore in un’avventura dell’anima di straordinaria incisività

Titolo: Sonno profondo

Autore: Banana Yoshimoto

Edizioni Feltrinelli

Pagine: 144