Quante ferite possono essere curate con un libro? Quante con una storia? In entrambi i casi, almeno per me la risposta è la stessa: molte. E’ ciò che ho pensato dopo avere letto un libro che è davvero complicato da raccontare perché è un lungo, fantastico viaggio nell’emotività: “Il giardino magico” di Kaho Nashiki. C’era una volta, in Giappone una villa diversa dalle altre dove viveva la famiglia Burness che lascia l’incantevole dimora con lo scoppio della seconda guerra mondiale. La villa però resta lì e negli anni lo spazio più magico che custodisce, cioè il giardino, continua a crescere sempre più intricato e allo stesso tempo incantevole. Sono molti i segreti di quel luogo, popolato da presenze sfuggenti e uno di questo è uno specchio che ha una particolare capacità. A sopravvivere sono anche le storie che aleggiano sui Burness e sulla villa, che attraverso il nonno di un’amica arrivano a Terumi, una ragazzina che sta vivendo un momento davvero difficile. Attratta dal magnetismo della villa decide di entrare e da quel momento, tutto cambia. La narrazione di apre ad un mondo completamente nuovo in cui fantasia e assurdo cuciono vestiti incantati, è proprio il caso di dirlo, sui personaggi che il lettore incontra. Tuttavia, il filo rosso del ricordo e della sofferenza, resta sempre legato alle dita dei protagonisti e dei loro destini che si legano tra presente, passato e anche in una dimensione senza tempo. Penso che quest’ultima sia in ognuno di noi e che sia proprio quello il posto in cui certe ferite possono essere curate, anche attraverso un libro.
Sinossi: C’era una volta una grande villa in stile occidentale dove erano vissuti i Burness, prima di tornare in Inghilterra allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Nel parco, ormai abbandonato, avevano giocato generazioni di bambini. Una di loro, Terumi, è ora un’adolescente in conflitto con i genitori. La sua famiglia è stata colpita da una tragedia difficile da superare e lei ha trovato rifugio nei racconti del nonno di un’amica. Ma, come tutti sanno, anche le storie più incredibili hanno un fondo di verità, e Terumi è venuta a conoscenza dell’esistenza di un giardino segreto a cui si può accedere pronunciando una formula magica davanti a un antico specchio di villa Burness. Ha quindi inizio la sua avventura in un mondo fantastico strettamente intrecciato alla realtà che la porterà a scoprire la verità sulla sua famiglia e su se stessa. Dall’autrice di “Un’estate con la Strega dell’Ovest”, un nuovo romanzo magico, un omaggio ai giardini segreti dell’infanzia che ci incoraggia ad affrontare le nostre ferite, ad accettarle e a convivere con esse.
Titolo: Il giardino magico
Autore: Kaho Nashiki
Editore: Feltrinelli
Pagine: 272












