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Dove si va?

La cultura fa stare bene: torna “Liberi sulla Carta”

Dopo il successo della sua prima edizione romana, Liberi sulla Carta torna dall’11 al 13…

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    • Settembre 9, 2026

    La cultura fa stare bene: torna “Liberi sulla Carta”

    Dopo il successo della sua prima edizione romana, Liberi sulla Carta torna dall’11 al 13 settembre al Borghetto San Carlo con un festival ancora più grande e con un’idea precisa al centro della sua quindicesima edizione: la cultura fa stare bene. In un tempo in cui si parla sempre più di benessere psicologico, qualità delle relazioni e bisogno di ritrovare spazi di comunità, la manifestazione sceglie di affidare proprio alla cultura una nuova responsabilità. Nasce così #Tifastarebene, il tema scelto per il 2026: un invito a vivere libri, incontri e spettacoli non soltanto come appuntamenti culturali, ma come esperienze capaci di generare benessere, relazioni e senso di appartenenza. Dopo aver riportato nella Capitale una delle principali manifestazioni dedicate all’editoria indipendente italiana, il festival conferma il Borghetto San Carlo come propria casa romana e rilancia con un’importante novità: il raddoppio degli spazi dedicati agli editori indipendenti, cuore della manifestazione fin dalla sua nascita, insieme a un programma ancora più ricco di incontri, spettacoli, formazione ed esperienze sul territorio. La scelta del Borghetto San Carlo rappresenta molto più di una semplice location. Restituito alla città e oggi luogo di incontro immerso nel verde della Giustiniana, questo spazio interpreta perfettamente la visione del festival: costruire comunità attraverso i libri, favorire nuove relazioni tra persone, autori ed,...
    • Emergenti
    • Ottobre 31, 2022

    Con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, leggiamo “Il cadavere dimenticato”

    Abbiamo aperto il nostro “Ottobre noir in palude” anticipando un estratto del libro “Il cadavere dimenticato” di Luca Albanese. Allora, prima di leggere questo libro fate un bel respiro e immaginate di prepararvi ad una gara di apnea. Ritmo serrato, storie che si incastrano come scatole cinesi, “Il cadavere dimenticato” non vi darà tregua, difficile staccare gli occhi dalle pagine. A me personalmente è capitato di dovere abbandonare la lettura per alcune ore e di continuare a pensare ad alcuni personaggi, ad ipotizzare scenari possibili, insomma una costruzione della storia impeccabile e per niente scontata, anzi. I personaggi sono molti e le loro vite ruotano per un motivo o per un altro attorno all’Hotel Angst. E sembra di sentirli gli zoccoli dei cavalli che trainano le carrozze, l’odore dei fori sulle siepi dell’elegante giardino dell’hotel, il profumo e i vapori delle cucine ma sotto terra, proprio accanto il passeggio di coppie aristocratiche giacevano delle ossa ed un vecchio segreto che torna quando il cadavere dimenticato viene trovato in maniera del tutto casuale. E da quel momento le vite di tutti gli attori dai principali a quelli apparentemente secondari di questa storia cambiano, il passato modifica inesorabilmente il presente e diventa,...
    • I classici
    • Ottobre 21, 2022

    Persi tra i libri dimenticati leggiamo “L’ombra del vento”

    Le ferite della guerra civile e del franchismo sono ancora aperte e le strade della tentacolare Barcellona sono ancora intrise di storie sporche di sangue. Ma dietro quelle porte chiuse, nello stomaco degli antichi palazzi possono nascondersi oggetti misteriosi, indizi che portano su strade tanto pericolose quanto impossibili da ignorare dai personaggi di questo libro, come se fossero ammaliati da canti di sirene che riportano al passato indissolubilmente legato al presente. “L’ombra del vento”, è il primo dei quattro libri dell’autore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, purtroppo scomparso due anni fa, che insieme compongono la tetralogia del “Cimitero dei Libri Dimenticati”. Seguono “Il gioco dell’angelo”, “Il prigioniero del cielo”, ed infine il “Il labirinto degli spiriti”. Esce nel 2001 in Spagna e possiamo tranquillamente dire che almeno all’inizio, la sua fama cresce con una sorta di passaparola. Ma poi diventa un vero e proprio fenomeno letterario arrivando ad essere tradotto in più di 40 lingue. Barcellona sembra essere coperta da una sorta di cortina grigia nel 1945, quando incontriamo il giovane Daniel Sempere figlio del proprietario di un negozio di libri usati che il giorno del suo undicesimo compleanno si sveglia scoprendo di non ricordare il volto di sua madre morta di colera,...
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