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Tra le novità in cantiere stiamo allestendo il calendario di presentazione in streaming di…

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    • Luglio 4, 2026

    Mamma Roma, tragedia popolare in cinque atti

    Da cinque anni Fabio Morgan conduce una ricerca artistica nelle periferie romane, trasformando il patrimonio umano, il lessico e le memorie collettive, in drammaturgia contemporanea.Dopo il debutto 2025, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti, scritto e diretto da Fabio Morgan, torna a Roma con due nuove repliche aperte al pubblico: venerdì 10 luglio al Parco Dominique Green di Primavalle e domenica 12 luglio al Parco della Torre di Tor Marancia. Due appuntamenti a ingresso gratuito, sostenuti dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale –  edizione 2026”, che riportano il progetto nei quartieri da cui è nato, proseguendo il percorso di Un giorno tutto questo niente sarà tuo: la residenza artistica sviluppata dal 2021 insieme agli abitanti delle case ATER di Torrevecchia e dedicata alla costruzione di una nuova drammaturgia contemporanea a partire dall’ascolto delle periferie romane. Che cosa significa fare teatro in una città come Roma? In una capitale di oltre 1.290 chilometri quadrati, dove più di un milione e mezzo di persone vive nelle periferie e meno di centomila nel centro storico, portare uno spettacolo nei quartieri in cui è nato significa interrogare la forma stessa della città. Una città che non ha un solo centro ma molti centri. Quindici Municipi popolosi quanto città di medie dimensioni, attraversati da,...
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    • Ottobre 31, 2022

    Con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, leggiamo “Il cadavere dimenticato”

    Abbiamo aperto il nostro “Ottobre noir in palude” anticipando un estratto del libro “Il cadavere dimenticato” di Luca Albanese. Allora, prima di leggere questo libro fate un bel respiro e immaginate di prepararvi ad una gara di apnea. Ritmo serrato, storie che si incastrano come scatole cinesi, “Il cadavere dimenticato” non vi darà tregua, difficile staccare gli occhi dalle pagine. A me personalmente è capitato di dovere abbandonare la lettura per alcune ore e di continuare a pensare ad alcuni personaggi, ad ipotizzare scenari possibili, insomma una costruzione della storia impeccabile e per niente scontata, anzi. I personaggi sono molti e le loro vite ruotano per un motivo o per un altro attorno all’Hotel Angst. E sembra di sentirli gli zoccoli dei cavalli che trainano le carrozze, l’odore dei fori sulle siepi dell’elegante giardino dell’hotel, il profumo e i vapori delle cucine ma sotto terra, proprio accanto il passeggio di coppie aristocratiche giacevano delle ossa ed un vecchio segreto che torna quando il cadavere dimenticato viene trovato in maniera del tutto casuale. E da quel momento le vite di tutti gli attori dai principali a quelli apparentemente secondari di questa storia cambiano, il passato modifica inesorabilmente il presente e diventa,...
    • I classici
    • Ottobre 21, 2022

    Persi tra i libri dimenticati leggiamo “L’ombra del vento”

    Le ferite della guerra civile e del franchismo sono ancora aperte e le strade della tentacolare Barcellona sono ancora intrise di storie sporche di sangue. Ma dietro quelle porte chiuse, nello stomaco degli antichi palazzi possono nascondersi oggetti misteriosi, indizi che portano su strade tanto pericolose quanto impossibili da ignorare dai personaggi di questo libro, come se fossero ammaliati da canti di sirene che riportano al passato indissolubilmente legato al presente. “L’ombra del vento”, è il primo dei quattro libri dell’autore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, purtroppo scomparso due anni fa, che insieme compongono la tetralogia del “Cimitero dei Libri Dimenticati”. Seguono “Il gioco dell’angelo”, “Il prigioniero del cielo”, ed infine il “Il labirinto degli spiriti”. Esce nel 2001 in Spagna e possiamo tranquillamente dire che almeno all’inizio, la sua fama cresce con una sorta di passaparola. Ma poi diventa un vero e proprio fenomeno letterario arrivando ad essere tradotto in più di 40 lingue. Barcellona sembra essere coperta da una sorta di cortina grigia nel 1945, quando incontriamo il giovane Daniel Sempere figlio del proprietario di un negozio di libri usati che il giorno del suo undicesimo compleanno si sveglia scoprendo di non ricordare il volto di sua madre morta di colera,...
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