Il taglio sartoriale

di Iunia Valeria Saggese

Sì è vero, l’ho fatto. Ho pubblicato un romanzo, una goccia nel mare ma è la mia goccia.

E siccome siamo ad ottobre, il mio libro aveva bisogno di panni caldi così sono entrata nella boutique Paradisi e ho chiesto: “Vi va di vestire le mie pagine?”.

A questo punto, vorrei fare un passo indietro, alla premessa che il mondo si divide in due categorie: quella di coloro che si chiedono “perché?” di fronte a cose nuove, e quella di coloro che si chiedono “perché no?” . La differenza è tutta qui, nel taglio sartoriale. Intendo nella separazione precisa e meticolosa che alcuni adoperano nei confronti del prossimo e precisamente, quasi sempre, i chirurghi/sarti appartengono alla generazione dei padri, i pazienti/clienti a quella dei figli. Ma che vantaggio può mai esserci nel lavorare per non lasciare eredi? Il vero dramma della contemporaneità è questo per mia esperienza: non trovare persone disposte a tramandare qualcosa. Consumare privilegi e saperi del mondo del lavoro come se non ci fosse un domani, come aggrappati ad una fonte d’acqua che sta per finire.

Tutto è iniziato con la crisi economica più di dieci anni fa ed ora la pandemia, insomma un’iniezione continua di morfina e pessimismo, un’eutanasia straziante che ha bruciato vagonate di speranze ed energie di chi come me si è trovato a finire gli studi sull’alba di questa decennale apocalisse somministrata come una lenta flebo. Eppure in qualche modo bisogna andare avanti.

Non sarà la mia la generazione a fare la differenza, forse, tuttavia questo è il mio tempo, non l’ho scelto, devo viverlo.

Per tornare alla boutique Paradisi, hanno risposto “perché no?”, senza nessun taglio sartoriale alla mia proposta, e proprio lì dove si vendono abiti!

Insomma, è tutto un bluff: i “non è possibile”, “non è il momento”, “con l’aria che tira…”, ci ho messo un po’ a capirlo, il problema non è il mercato, non sono i virus, il problema è il taglio sartoriale.

Per fortuna esiste la Provvidenza, l’equilibrio cosmico, il destino o comunque vogliate chiamarlo et voilà, quando nulla è possibile tutto torna ad essere possibile, addirittura infilare bottoni nell’asola come pubblicare un libro che è nel cassetto da anni, e allacciare nuovi rapporti.

Chi guarda al futuro e non piange sul presente, chi è consapevole che un futuro arriverà e bisogna scriverlo oggi, sa che non può imbrattare pagine e pagine di lacrime e addii, a chi giova? A chi giova il taglio sartoriale e tutto il resto? Come si fa ad essere così avidi, così annoiati, così masochisti?

Ecco perché ho pubblicato un romanzo, è una goccia nel mare ma è la mia goccia. Io ci sono, e voi?

(Firmacopie il 17 ottobre presso la boutique Paradisi in Piazza del Comune a Sabaudia, orari apertura negozio).

2020-10-16T15:19:20+00:00 October 16th, 2020|Dove si va|

About the Author: