Iunia Valeria Saggese presenta “Quel che resta di domani” (Europa edizioni)

Quel che resta di domani” è un titolo che incuriosisce.

Interrogativo individuale e collettivo, non si può fare a meno di chiedersi quali siano per l’autrice pontina le conseguenze delle azioni di oggi per il futuro, e su quale piano? Emotivo, economico, culturale?

Viene da pensare: cosa resta di tutto l’affanno, la confusione, i dolori, le gioie, le preoccupazioni? C’è una risposta unica, valida per tutti?

Scoprendo la trama di questo romanzo breve, si capisce tuttavia che non c’è un collegamento tra le cronache attuali e le vicende del racconto, che piuttosto trasporta subito il lettore lontano, nella vita di un giovane uomo emigrato in America, ora di ritorno a casa, nel podere di campagna dove è cresciuto. Qui i ricordi lo travolgono restituendogli tutto il peso di una inevitabile quanto mai necessaria analisi interiore. Roberto, questo il nome del protagonista, dovrà affrontare i suoi fantasmi per scoprire se anche il dolore può trasformarsi in poesia. Ad accompagnarlo in questo viaggio sia fisico che intimo ci sarà la bella fidanzata di Boston, Charlene. Il loro amore, istintivo e passionale, sarà messo a dura prova dall’improvviso e obbligato “percorso di guarigione” che intraprenderà Roberto. Saprà resistere il sentimento?

La sinossi si chiude preannunciando un finale a sorpresa.

La lettura scorre veloce accompagnando il lettore alla conclusione come in una cavalcata sull’onda, con quella sensazione di respiro e libertà mista all’adrenalina dell’avventura. Insomma, un surf tra le pagine e tra le pieghe dell’anima, che si tinge ora di toni scuri ora più chiari, ma ciò che spicca è che in ogni momento dell’evoluzione e della presa di coscienza del protagonista, Roberto non è solo. La presenza intangibile della madre, se in un primo momento lo costringe ad una regressione, in un secondo momento gli restituisce identità e la forza delle radici. Ed è proprio qui la chiave del testo, la risposta all’interrogativo sul domani. Ecco che la fiction, un racconto che è pura narrativa, si scopre avere incredibilmente la soluzione alle domande da cui siamo partiti, di spiccata attualità.

Un romanzo di fantasia dunque, ma anche il racconto del viaggio che ognuno di noi è portato ad intraprendere alla ricerca della verità, un viaggio che oggi, come in ogni epoca di profonda crisi, è tornato ad essere urgente più che mai.

Il primo appuntamento con i lettori è per il firmacopie di sabato 17 ottobre presso la Boutique Paradisi in Piazza del Comune a Sabaudia (LT), mattina-pomeriggio/orari apertura negozio.

Il negozio per l’occasione si trasformerà senza rinunciare ovviamente alla propria vocazione, anzi delineando un percorso un po’ magico tra pagine scritte e i colori e le stoffe dell’autunno, affinché l’integrazione sia compiuta del tutto.

Iunia Valeria commenta: “Il tempo che stiamo vivendo è pieno di incognite e di paure ma questo non è un limite per gli interessi, la ricerca e la passione che danno direzione ai progetti. Non ci sono molti segnali positivi, è vero, la mia è una positività che deriva dal sapere che ci sono tante persone che ancora investono nel loro talento e che come me non si arrendono, seguono il filo dell’istinto e della creatività, che nel momento in cui si manifesta è energia pura, libertà e potenza. Una vera droga che ti fa sentire capace di superare ogni ostacolo per arrivare dove vuoi arrivare.

Ci tengo a ringraziare la boutique Paradisi, il titolare in primis, sempre sensibile alle nuove tendenze e alle nuove firme in ogni campo artistico, nel quale ritrovo l’energia e l’istintività proprie di ogni sognatore e visionario, che cerca continuamente ispirazioni ed evasione per sentirsi libero e vivo, alle quali sa coniugare uno spirito imprenditoriale caratterizzato da una visione a lungo termine che gli consente di cavalcare ogni stagione e tempo di crisi”.

L’autrice, che è in dolce attesa, ha deciso di coinvolgere Telethon, cui andrà il ricavato della giornata letteraria.

2020-10-03T14:23:02+00:00 October 3rd, 2020|Letture dalla Palude|

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