Libri nel Parco, secondo appuntamento con il roman crime

Il crime italiano passa da storie come quella della banda della Magliana ma non solo. Diventa un genere cinematografico, prolifera nelle serie insomma un fenomeno purtroppo a volte anche momento di emulazione tra i più giovani. C’è spesso tanta differenza tra le carte processuali e la resa dei personaggi sullo schermo ma comunque alcune storie restano e sono crimine puro.

Di questo e di altro si parlerà nel secondo appuntamento della rassegna “Libri nel Parco” promossa ed organizzata dall’associazione Sabaudia Culturando che dopo il successo della serata inaugurale con Dacia Maraini propone il libro “E’ stata Roma” di Matteo Santandrea. Modera Katia Campacci. L’appuntamento è alle 21 presso la corte comunale a Sabaudia.

Sinossi: “Grazie al successo di Romanzo Criminale e Suburra anche la delinquenza romana ha potuto godere di una forte attenzione internazionale nel più generale contesto della produzione cinematografica e televisiva contemporanea incentrata sul tema della malavita. Ma in che modo film, documentari e serie televisive, a partire dal poliziesco degli anni Settanta, hanno saputo ritrarre e raccontare banditismo e malaffare nella Capitale? Il quadro che si andrà a tracciare mostrerà come il roman crime movie, che qui si propone quale etichetta classificatoria di un’ormai corposa filmografia, abbia costantemente attinto alla cronaca per edificare o rifondare “romanzi criminali” in cui realtà e finzione si mescolano di continuo, dando vita a una galassia fatta di violenza e sacralità, di omicidi e grandi affari, di misteri, scandali e degrado fortemente connessa al luogo dell’azione. Si esamineranno dunque i percorsi, i mutamenti e le diverse forme di rappresentazione di una produzione variegata intenta ad affrontare coi propri mezzi e il carico della sua influenza la “mala” sanguinaria e affaristica che, oggi come allora, dal Libanese a Samurai, attanaglia le strade millenarie della città eterna”.

2020-07-03T10:49:07+00:00 July 3rd, 2020|Letture dalla Palude|

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