#perilmare, cominciamo da un racconto: “Ha padroni il mare?”

Abbiamo parlato nei giorni scorsi della Giornata mondiale degli oceani e più in generale di come i nostri mari si stiano ammalando. Per plastica e microplastica ma esistono altre malattie, sempre tutte umane che stanno avvelenando il mare nel suo essere. Pensiamo all’uccisione delle balene e a tante altre pratiche che feriscono profondamente “la vita”.

Vi consigliamo questa volta un racconto. E’ tratto dal libro “Storie ribelli” di Luis Sepúlveda e si intitola “Ha padroni il mare?”. Esistono testi che hanno una forza indescrivibile, un essere proprio, palpabile che irrompe non soltanto nella nostra fantasia ma anche nella nostra coscienza. In maniera poetica e allo stesso tempo rivelatrice nel modo più crudo, davanti alla natura noi siamo messi a nudo anche nelle nostre più orribili pulsioni. Sepúlveda ha sempre questa forza senza mai rinunciare alla magia come quella che è nel mare. Ma questa volta racconta di un episodio a cui direttamente ha assistito su una affollatissima spiaggia, davanti a ricchi barbari al timone dei loro yacht.

Un racconto può darci molta forza, partendo da quella necessaria a non voltare le spalle davanti situazioni che potrebbero capitare ad ognuno di noi. E le storie sono potenti quando diventano oltre che pagine meravigliose, anche denuncia. Il nostro invito non è quindi solo quello di leggere il racconto ed il libro a cui ci riproponiamo di fare riferimento prossimamente per altre storie. Il nostro invito è quello di raccontare ciò che vediamo soprattutto episodi come quello descritto in “Ha padroni il mare?”. Perchè imparare a raccontare può essere difficile e a volte anche doloroso ma tanto necessario e questo racconto ne è la dimostrazione. Buona lettura.

(ringraziamo Zakk per la foto)

2020-06-22T15:33:57+00:00 June 22nd, 2020|Letture dalla Palude|

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