Emily Dickinson e la scelta dell’isolamento sociale

Nel 1855, all’età di 25 anni, Emily Dickinson nata a Amherst nel Massachussetts in una puritana famiglia borghese mise in opera un volontario isolamento sociale allontanandosi anche dall’amato universo familiare sebbene vivesse dentro la sua stanza al piano superiore nella casa della sua infanzia. Il suo carattere introverso e introspettivo si era tradotto in un approccio complicato al mondo che la circondava e all’ assoluta necessità di solitudine vivendo gran parte della sua vita in reclusione trovando grande ispirazione nei suoi due intensi amori platonici mai confessati. Vestiva solo di bianco, in segno di purezza. Un distacco totale, fisico e simbolico, dal mondo. Il suo unico accesso all’esterno era l’immaginazione, il suo talento e la vocazione poetica e rari rapporti epistolari. Forse per questo le sue parole ci sembrano tanto profonde e vere, spogliate da ogni retorica compiaciuta. La sua forte vocazione poetica e il suo talento rimasero per lo più nascosti con lei nella sua stanza: soltanto sette dei suoi componimenti verranno pubblicati durante la sua vita. Ma alla sua morte, nel 1886, la sorella Lavinia scopre nella camera in cui si era autoreclusa ben 1775 poesie. Tutte scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo, contenuti ordinatamente in un raccoglitore. La prima raccolta di poesie verrà pubblicata nel 1890. E’ considerata una delle poetesse più sensibili e profonde della letteratura americana, una voce modernissima le cui liriche nella pura semplicità dei versi ci illuminano con eterna potenza emotiva su una realtà contraddittoria e complessa piena di sentimenti, amore, bellezza, natura e mistero.
Non sapendo quando l’alba possa venire
Non sapendo quando l’alba possa venire
lascio aperta ogni porta,
che abbia ali come un uccello
oppure onde, come spiaggia.
Il pettirosso prova le sue ali
Il pettirosso prova le sue ali.
Non conosce la via,
ma si mette in viaggio verso una primavera
di cui ha udito parlare.
L’Amore è tutto
Che l’Amore è tutto
È tutto ciò che sappiamo dell’Amore,
È abbastanza, il carico dev’essere
Proporzionato al solco.
2020-03-20T20:25:24+00:00 March 20th, 2020|Anofele|

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