Quando le parole possono difendere la natura: “Il lupo e il filosofo”

Questa volta abbiamo scelto un libro diverso. Il bello delle serate de “I racconti del caminetto” è proprio questo, non c’è un genere prestabilito, ogni libro è un viaggio bellissimo. Nel corso dell’ultimo incontro la proposta più votata è stata “Il lupo e il filosofo – Lezioni di vita dalla natura selvaggia” di Mark Rowlands. Torniamo alla natura attraverso un animale stupendo come il lupo oggi minacciato anche in Italia da campagne finalizzate agli abbattimenti indiscriminati. Non c’è oscurità nel lupo, animale fiero e maestoso che in molte culture partendo dai nativi americani è simbolo al contrario di luminosità, è una guida. E noi con questo libro vogliamo dare il nostro piccolo contributo per dire “no” all’abbattimento dei lupi e sì a tutte quelle forme di rispetto e convivenza possibile. E poiché le campagne di odio contro persone e natura sono sempre più frequenti piuttosto seguendo interessi che esulano da problematiche reali, il nostro auspicio è che la cultura ci insegni a vedere in questa oscurità dilagante, proprio come se avessimo gli occhi di un lupo.

La sinossi del libro: Mark Rowlands, giovane e inquieto docente di filosofia in un’università americana, legge per caso su un giornale una singolare inserzione, si incuriosisce e risponde. Qualche ora dopo è il padrone felice di un cucciolo di lupo, a cui dà nome Brenin (“re” in gallese antico). Per undici anni, sarà lui la presenza più importante nella vita del professore, che seguirà ovunque: assisterà alle sue lezioni acciambellato sotto la cattedra, incurante degli iniziali timori e del successivo entusiasmo degli studenti, ne condividerà avventure, gioie e dolori, lo accompagnerà nei suoi spostamenti dall’America all’Irlanda alla Francia, dove Mark si trasferisce dopo aver troncato quasi ogni legame con i suoi simili. E sarà, soprattutto, una fonte continua di spunti di riflessione e idee filosofiche perché, contrariamente allo stereotipo che ne fa un emblema del male, della ferocia, del lato oscuro dell’umanità, il lupo è per Rowlands metafora di luce e di verità, la guida per un viaggio interiore alla scoperta della propria più intima e segreta identità: “Il lupo è la radura dell’anima umana… svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi”. La sua natura selvaggia e indomabile, infatti, rivela a chi gli sta accanto un modo di vivere e di fare esperienza del mondo non solo radicalmente diverso da quello degli uomini, ma forse anche più autentico e appagante perché immune da doppi fini, da ogni atteggiamento di calcolo e manipolazione.

Il prossimo incontro de I racconti del caminetto si terrà giovedì 9 maggio alle 21, parleremo del libro “Il lupo e il filosofo” e ne sceglieremo uno nuovo, per partecipare scrivi a diaridipalude@gmail,com

2019-05-02T16:17:56+00:00 May 2nd, 2019|I racconti del caminetto|

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