“Leone”, il nostro invito alla lettura

Nuova tappa de “I racconti del caminetto”. Con la bella stagione non si fermano gli incontri delle appassionate readers che animano da mesi le serate dedicate ai libri, c’è fermento e siamo molto contenti dei nuovi partecipanti. Nelle scorse settimane ci siamo cimentati con “Leone” di Paola Mastrocola ed eccoci qui, dopo averne parlato insieme per il nostro consueto invito alla lettura. La storia è nella sua semplicità complessa perché affronta attraverso un bambino il tema della religione e della religiosità che nel libro è allo stesso tempo una dimensione legata all’amore più autentico che Leone abbia mai ricevuto e cioè quello della nonna e contestualmente ed all’importanza della fede e come dicevamo di quella religiosità che si nasconde dentro le persone. Un aspetto che può emergere in presenza di avvenimenti drammatici, della paura e che più semplicemente esiste nella naturalezza della vita, di una vita di bambino come Leone.

La narrazione inizia bene, molto convincente la descrizione della mamma Katia una figura a tratti segnata dalla malinconia data da una vita di rinunce ma che sa strappare il fitto velo della sua realtà regalandosi a volte il diritto a piccoli sogni, fosse pure solo quello di provarsi un paio di pantaloni in un satinatissimo negozio. Una vita pragmatica da cassiera a contatto con decine di persone e con nessuno, una dimensione domestica fatta di piccoli gesti e rituali del fine settimana, un ex marito forte solo in apparenza, tutto cambia quando Leone inizia a pregare. E come in un film nel libro l’inquadratura si sposta continuamente tra le mura di casa e la vita di Leone a scuola, la sua voce si aggiunge a quella della madre e racconta la sua storia.
Quello che ci ha convinto di meno del libro è il modo in cui viene condensata la vicenda negli ultimi capitoli, la sensazione è quella che un buon potenziale non sia stato sviluppato al meglio. Una conclusione frettolosa? Forse. Probabilmente Leone è un libro da rileggere per afferrarne meglio alcuni passaggi perché un po’ tutte siamo rimaste con una sorta di senso di “incompiuto”. Nel complesso non ce la sentiamo di sconsigliare la lettura ma siamo curiosi di sapere cosa ne pensate voi.

2019-05-02T14:57:35+00:00 May 2nd, 2019|Chinina, I racconti del caminetto, Letture dalla Palude|

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