“I racconti del caminetto”, scelto il primo libro…si parte!

La luce soffusa del caminetto, infusi, pasticcini, tanti libri e soprattutto molta voglia di iniziare questa nuova avventura tra le pagine tutti insieme. Gli incontri nell’ambito dell’iniziativa “I racconti del caminetto” sono iniziati venerdì scorso (9 novembre) e siamo ancora molto emozionati. Tanto per cominciare grazie infinite ai partecipanti e cogliamo l’occasione per ricordare che gli incontri sono aperti e gratuiti basta solo contattarci per avere informazioni su location, giorno e ora. Dunque, cosa abbiamo fatto?

Abbiamo presentato una selezione di libri, ecco titoli e autori: Le assaggiatrici di Rosella Postorino – La felicità del cactus di Sarah Haywood – Due sirene in un bicchiere di Federica Brunini – Il gioco di ripper di Isabel Allende – Nel muro di Mauro Corona. Ad ottenere il maggior numero di voti, Il gioco di ripper e Le assaggiatrici ed alla fine la scelta è caduta sul libro della Postorino. Quindi durante questo mese leggeremo Le assaggiatrici e poi nel mese di dicembre ci vederemo per un nuovo incontro e parleremo del libro che tra le altre cose, ha vinto quest’anno il Premio Campiello. Editore, Feltrinelli. Chiunque può quindi acquistarlo in autonomia e partecipare all’appuntamento di dicembre durante il quale sarà scelto anche il prossimo libro da leggere sempre a votazione. La prossima selezione sarà composta dalle proposte dei partecipanti preventivamente inviate alla nostra email (diaridipalude@gmail,com) una per ogni persona. Dovrà trattarsi di un libro mai letto anche per il proponente.

Ma di cosa parla il libro che abbiamo scelto? Sinossi: “La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito. Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto antieroico di sopravvivere”.

Il clima che si è creato sin dalla prima sera è davvero molto bello. Si parla di libri, si ride, si scherza, si riflette, ma sempre tra amici senza pretese da salottino da addetti ai lavori. A noi piace leggere e raccontare e pensiamo che i libri possano essere l’input per ritrovare quella voglia di confrontarsi e socializzare che ogni giorno diventa sempre più rara.  Ed è bello recuperare anche quella dimensione antica del club di lettura uno spazio che ci ritagliamo e dove il tempo si ferma. Un invito alla lettura sul libro sarà poi pubblicato sul questo blog dopo la serata dei racconti del caminetto. Visto che poi, racconto chiama racconto, ci siamo ripromessi, per chi vorrà aderire, di avviare una sorta di piccolo laboratorio di racconti ma non vogliamo anticipare troppo questa sorpresa. Cosa altro dire? Vi aspettiamo per i racconti del caminetto. (per le informazioni generali sull’iniziativa cliccare qui)

2018-11-13T17:48:51+00:00 November 13th, 2018|I racconti del caminetto|

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